User Login

Robotica in azienda: un cambiamento inevitabile

L'introduzione della robotica in azienda sta trasformando il lavoro umano, cancellando alcune figure professionali tradizionali e introducendone altre con nuove competenze.

 

Questa tendenza, che sta diventando una realtà sempre più prorompente, sta portando sicuramente a una maggiore efficienza e qualità del lavoro grazie alla presenza di robot fisici dotati di una propria creatività, curiosità, capacità di apprendere ed educare a loro volta.

L'adozione di queste macchine sta sicuramente rendendo la produzione di beni e servizi non solo più efficiente ma anche meno dispendiosa grazie, per esempio, alla loro maggiore capacità di elaborare le informazioni.

Infatti, i robot collaborativi stanno già dando una mano all'uomo aiutandolo, tra le altre attività, a sollevare pesi, o svolgere azioni di assemblaggio e a passargli strumenti di lavoro - operazioni manuali ripetitivi che possono essere rischiose per l'essere umano -; mentre i robot di servizio assistono persone anziane e disabili ad alzarsi dal letto e a camminare.

Tale fenomeno non sta eliminando completamente le diverse tipologie di lavoro, ma sta consentendo ai dipendenti di svolgerle in modo più efficiente, riducendo piuttosto il personale necessario e impiegandolo in altre mansioni. Non solo: si ritiene che le macchine favoriscano anche una maggiore flessibilità dell’orario di lavoro, una riorganizzazione degli spazi di lavoro e di uffici, la promozione di servizi di welfare per i lavoratori, lo smart working e una riduzione dell’orario di lavoro.

Molto importante diventa, quindi, il ruolo ricoperto da quelle figure professionali capaci di controllare queste tecnologie innovative e affiancare i CEO nel cambiamento del proprio mestiere e della propria azienda.

Se si pensa che questi automi sostituiscano gli essere umani, si consideri che Martin Ford, famoso futurologo americano e autore del libro “The Rise of the robots”, controbatte affermando che si stanno creando nuovi posti di lavoro e che «vinceranno le competenze non ripetitive, le capacità di poter avere interconnessioni sofisticate e di saper creare cose utili e non prevedibili».

Non ci resta che vivere questo cambiamento con curiosità e spirito di adattamento!, provando a fare il possibile per non arrivare impreparati.

Fonti:

www.ilsole24ore.com

www.pmi.it

www.ilfattoquotidiano.it

Giusy Loglisci
Ufficio Comunicazione & Marketing Sud Sistemi
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo
JoomShaper